BANDINI SOSTENIBILI. A dimora 60 piante nel giardino della scuola

In collaborazione con i Carabinieri del nucleo biodiversità sarà messo a dimora un germoglio dell’albero di Falcone. Le piante saranno tutte georeferenziate

SIENA. Sessanta piante, tra alberi e arbusti. Sono quelli messi a dimora dagli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore Sallustio Bandini di Siena nell’ambito del progetto Bandini sostenibile e plastic free. Durante il fine settimana sono state così messe a dimora piante e arbusti di cipresso toscano, viburno, ligustro, bosso, agrifoglio, tiglio, alloro, cerro, leccio e acero.
“Stiamo aspettando dai Carabinieri del nucleo della biodiversità – ha detto il professor Francesco Fasano – un germoglio del ficus noto come l’albero di Falcone, un germoglio preso dalla pianta che cresce davanti alla casa di Giovanni Falcone a Palermo, come simbolo della lotta alla mafia. Gli abbiamo lasciato un posticino e non appena i Carabinieri ce lo consegneranno, la metteremo a dimora”.
Sempre in collaborazione con i Carabinieri sarà apposta una fascetta di riconoscimento e saranno georeferenziate le piante con una stima annuale della CO2 assorbita. Fin dalla vecchia sede all’interno del perimetro delle mura cittadine, l’Istituto Bandini ha legato la sua immagine alla presenza di vegetazione arborea. Infatti, di fronte alla sede, erano collocate due palme. La messa a dimora di essenze arboree, concomitante con una azione di divulgazione interna, garantirà l’assorbimento di CO2 atmosferica per normale ciclo del carbonio e fornirà l’opportunità didattica di sottolineare la lotta ai cambiamenti climatici (assorbimento CO2), la protezione dal dissesto idrogeologico (azione di stabilizzazione delle piante), tutela della biodiversità.

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L’Istituto d’istruzione superiore Sallustio Bandini di Siena diventa così una scuola ‘interamente sostenibile’ e ‘plastic free’ e lancia, coerentemente con gli obiettivi di Agenda 2030, il piano di offerta formativa sulla sostenibilità ambientale. Il progetto, della durata di tre anni, è stato strutturato in una fase didattica di base, in cui sono state trasmesse le nozioni elementari di utilizzo sostenibile delle risorse (acqua e materie prime) ed una seconda fase didattico-seminariale in cui sono stati coinvolti gli studenti con momenti di approfondimento.

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