IL CENTENARIO DELL’ISTITUTO TECNICO STATALE “SALLUSTIO BANDINI”
IL CENTENARIO DELL’ISTITUTO TECNICO STATALE “SALLUSTIO BANDINI”
1911-2011: CENTO ANNI DELL’ISTITUTO BANDINI DI SIENA
SIENA - “Quando la maggiore istituzione cittadina, il Monte dei Paschi, iniziò la espansione dell’attività sua in provincia e fuori, avviandosi a divenire una banca di importanza nazionale, nacque spontaneo nella cittadinanza il desiderio che una scuola sorgesse a preparare elementi locali idonei, ai quali quella istituzione potesse con fiducia ricorrere”. E’ con queste parole che, nel 1923, il professor Funaioli descrive la nascita dell’Istituto Tecnico “Sallustio Bandini”, scuola che in questo 2011 festeggia i suoi primi cento anni.
Nel 1911 un gruppo di padri di famiglia fa nascere l’Istituto Tecnico privato, la cui direzione è affidata a Filippo Virgilii dell’Università di Siena. Mancava, infatti, in città una scuola che permettesse di diplomarsi ragioniere o geometra.
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Nell’anno scolastico 1911-1912 l’Istituto riceve 300 lire dalla Banca Popolare Senese, 500 lire dal Monte dei Paschi, 500 lire dall’Amministrazione provinciale e 400 lire dalla Camera di Commercio.
L’anno seguente arriva il contributo di 500 lire da parte del Comune di Siena. Tuttavia, l’Istituto registra fin da subito un deficit di bilancio.
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E’ quindi necessario un intervento tangibile da parte delle istituzioni. Istituzioni senesi che rispondono positivamente all’appello del Ministero della Pubblica Istruzione di farsi carico della gestione diretta dell’Istituto Tecnico. Così, il 24 ottobre 1914 è costituito il Consorzio formato da Provincia di Siena (che assume la presidenza), Comune di Siena, Camera di Commercio e Monte dei Paschi di Siena.
Formalmente, la Società di esecutori di Pie disposizioni non prende parte al neonato Consorzio (a causa del proprio regolamento che glielo vieta), assumendosi comunque l’impegno di concorrere al mantenimento dell’Istituto Tecnico. Così dall’anno scolastico 1914-1915 (il 6 novembre l’avvio delle lezioni) inizia a funzionare l’Istituto Tecnico consorziale, che ha lo scopo dichiarato di ottenere il prima possibile il pareggiamento.
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La presidenza viene affidata a Pacifico Provasi, mentre gli insegnamenti ad un corpo di docenti in possesso dell’abilitazione. Il preesistente Istituto privato “Sallustio Bandini” aveva avuto sede dapprima in alcune sale del Circolo Filologico, successivamente nelle aule dell’Accademia delle Belle Arti, per poi trasferirsi, in affitto, in una casa in via delle Terme. Nel settembre 1915 avviene il trasferimento nella nuova sede, ubicata al secondo piano del palazzo Marsili Libelli in via di Città. Intanto, la Prima guerra mondiale travolge la vita scolastica con alcuni professori al fronte (un docente del “Bandini” morirà in battaglia).
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Per la guerra partiranno anche alcuni studenti. Coloro che restano a scuola apriranno le porte a oltre 15 profughi provenienti dal nord Italia. Nel settembre 1918 l’Istituto ottiene il pareggiamento. Subito dopo attiva la Sezione fisico-matematica, il cui diploma permette di accedere a diverse facoltà scientifiche a livello universitario. E’ del 1919 il trasferimento nel palazzo in via S.Quirico, stabile che il “Bandini” occuperà fino al 1968. Nel 1923, con la Riforma Gentile, il “Bandini” attiva il corso inferiore (di durata quadriennale) ed il corso superiore dell’Istituto Tecnico (con le sezioni di Ragioneria e di Geometri).
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Nel 1925, anche il “Bandini” viene fascistizzato: una serie di circolari prefettizie mettono fine all’Italia liberale. Il Regime si servirà della scuola per educare il “nuovo italiano”. Ecco che anche all’Istituto Tecnico subentrano materie come cultura fascista e puericultura, con i giovani che vengono arruolati nelle varie organizzazioni fasciste. Intanto, nel 1934 la scuola è regificata.
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Quattro anni dopo, poi, anche al “Bandini” sono allontanati gli ebrei: un giovane del corso Ragioneria è costretto a lasciare la scuola perché israelita. Il secondo conflitto mondiale mobilita pure la scuola, con la propaganda che si fa sempre più insistente tra le mura scolastiche. Fino al dramma della Repubblica sociale, quando nel marzo 1944, il preside Vegni viene arrestato dai fascisti (e condotto in carcere per un mese) reo di aver inviato, il 26 luglio 1943, un messaggio d’auguri al primo ministro Badoglio.
Poi la Liberazione e gli anni della Ricostruzione quando il “Bandini” - sotto la guida dell’energica preside Gori - si conferma punto di riferimento per chi vuole lavorare in banca (nel 1958 il Monte dei Paschi apre, nei locali scolastici, il “Banco Modello” per preparare i futuri bancari) o diventare un libero professionista.
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I cento anni del “Bandini” si intrecciano poi con il Sessantotto, con i cambiamenti degli anni Settanta e Ottanta, senza dimenticarsi dello sport a livello scolastico (per decenni tra “Bandini” e Liceo Classico c’è stata una sentita rivalità).
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Nel volume “Il glorioso Istituto Tecnico di Siena”, scritto da Juri Guerranti, (disponibile presso la scuola, info: 0577.49197) si ripercorre passo passo la storia del “Bandini” nel contesto cittadino e nazionale. Per non disperdere la memoria, in novembre, uscirà anche un documentario video con decine di interviste ad ex studenti ed ex insegnanti.
Il progetto di ricerca sui 100 anni del “Bandini” è reso possibile grazie al main sponsor Banca Mps, ed ai contributi di Provincia di Siena, Fondazione Mps, Comune di Siena e Camera di Commercio di Siena.
Per info sui 100 anni del “Bandini” o per chiedere informazioni su come ottenere il volume potete scrivere una mail a: centoannidelbandini@gmail.com
100 ANNI DEL “BANDINI”
NOVEMBRE 2011
08 novembre: A cento anni esatti (8 novembre 1911) dall’avvio dell’anno scolastico all’Istituto Tecnico privato di Siena “Bandini”, PRESENTAZIONE PUBBLICA del volume “Il glorioso Istituto Tecnico di Siena”, presso tendostruttura “Leggere è Volare”, La Lizza, Siena, ore 18. Intervengono il dirigente scolastico Cereda, l’autore del volume Guerranti e l’assessore Pellegrini della Provincia di Siena
17 novembre ( giorno della firma delle leggi razziali nel 1938): nell’ambito del centenario, il “Bandini” ricorda due suoi studenti morti per la libertà: Luciano Panti, partigiano ucciso a Rigosecco dai nazisti nel gennaio 1944, e Giorgio Domenichini (uno dei caduti di Vicobello) ammazzato nel luglio 1943 dai tedeschi. In tema di Memoria, nella stessa occasione il “Bandini” ricorda l’alunno Foligno, espulso nel 1938 perché ebreo. COMMEMORAZIONE PUBBLICA alla presenza di classi della scuola presso aula magna del “Bandini”. Intervengono il preside Cereda, docenti di storia, un responsabile dell’istituto storico Resistenza per raccontare la storia dei partigiani del “Bandini” uccisi e Juri Guerranti, che parlerà della storia di Foligno.
25 novembre: Festa dei 100 anni del Bandini che prevede:
1) INAUGURAZIONE DELL’AULA MAGNA RISTRUTTURATA, DA INTITOLARE ALLA PRESIDE LYDIA GORI (alunna negli anni Venti al “Bandini”, docente al “Bandini” negli anni 40 e ininterrottamente preside dell’Istituto dal 1949 al 1977), ore 17,30
2) INAUGURAZIONE DEL “MURO DELLA MEMORIA DEL BANDINI”: ore 17,45, aula magna; viene inaugurata la parete posta a destra della porta di ingresso, in cui sarà collocata una “mega-grafica” su pannelli di pvc, che riprodurrà decine di foto della storia dell’istituto, dalla vecchia alla nuova sede; lettere d’epoca, coppe, cimeli etc;
3) PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO “FORZA ISTITUTO AVANTI AVANTI”, che racconta i cento anni del “Bandini” attraverso oltre 70 interviste ad ex studenti, ex insegnanti ed ex custodi; con decine e decine di fotografie raccolte tra gli ex, e immagini di numeri unici e riprese dei luoghi “cari” al “Bandini”;
4) STAND POSTE ITALIANE PER APPOSIZIONE ANNULLO SPECIALE: Durante la festa pomeridiana/serale un apposito stand di Poste Italiane sarà allestito vicino all’aula magna, dove sarà possibile ottenere l’annullo filatelico speciale dedicato al centenario del “Bandini” (il costo è di 23 centesimi ad annullo, che potrà essere fatto su apposite cartoline commemorative vendute per l’occasione in un altro stand nel medesimo luogo);
5) FESTA GRANDE IN AULA MAGNA CON CENA A BUFFET: Dopo la PROIEZIONE del documentario, ex studenti, studenti, ex insegnanti, ex custodi/impiegati, personale della scuola, invitati potranno festeggiare il “Bandini” partecipando alla cena/buffet con prodotti tipici locali (gratuita) presso l’aula magna. L’occasione per i tanti ex studenti di ritrovarsi al “Bandini”. E’ PREVISTA L’ANIMAZIONE DELLA SERATA, durante la quale il conduttore intervisterà con il radiomicrofono gli intervenuti, proiettando contestualmente immagini riferite ai diversi decenni passati.
Per tutto il mese di novembre: PROMOZIONE DEI 100 ANNI DEL BANDINI attraverso:
1) AFFISSIONE DI 4 TIPOLOGIE DI MANIFESTI DEDICATI AL CENTENARIO, CON IMMAGINI E DISEGNI D’EPOCA E UNO SGUARDO AL FUTURO
2) PUBBLICITA’ NEI QUOTIDIANI ONLINE SENESI CON BANNER AD HOC IN HOME PAGE: SIENANEWS, ILCITTADINOONLINE,SIENAFREE,OKSIENA
3) PUBBLICITA’ NELLE DUE RADIO LOCALI SENESI CON SPOT DEDICATI AI 100 ANNI: ANTENNA RADIOESSE E RADIOSIENA
4) PUBBLICITA’ SU CANALE TRE TOSCANA CON MINI SPOT TV DEDICATI AI 100 ANNI
5) SERVIZI GIORNALISTICI DEDICATI AL BANDINI SU TUTTI I MEDIA LOCALI;
6) AGGIORNAMENTI CONTINUI SULLA PAGINA FACEBOOK 100 ANNI DEL BANDINI CHE CONTA 1000 AMICI
Tante iniziative, per celebrare i cento anni dell’Istituto Tecnico “Sallustio Bandini” di Siena, caratterizzeranno questo mese di novembre. La scuola che ha già provveduto, in due momenti diversi (in maggio e novembre), a presentare pubblicamente il libro dedicato alla storia centenaria del “Bandini”, si appresta adesso a concludere i festeggiamenti con la grande festa del prossimo 25 novembre. Ma prima di arrivare all’evento finale, l’Istituto di via Battisti si concentrerà sull’importante tema della Memoria, per non dimenticare le pagine buie della storia italiana in rapporto con quella del “Bandini”.
Omaggio agli eroi della Resistenza. Giovedì 17 novembre (giorno in cui, nel 1938, il Re promulgò le infami leggi razziali) il “Bandini” onorerà alcuni suoi ex studenti. Alle ore 10, in aula magna, le classi quinte parteciperanno ad una commemorazione/conferenza per ricordare Alessandro Foligno, studente del “Bandini” che nell’autunno 1938 fu espulso da scuola perché ebreo. Il giornalista Juri Guerranti (autore del libro “Il glorioso Istituto Tecnico di Siena”) racconterà la vicenda di questo giovane alunno che lasciò la scuola senese perché israelita. Sarà presentata inoltre una videointervista rilasciata sull’argomento da un ex compagno di classe di Alessandro Foligno. Sempre in tema di Memoria, grazie alla collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza, il “Bandini” ricorderà due suoi studenti morti per la libertà durante la seconda guerra mondiale. Il prof. Fabio Masotti racconterà la tragica fine del partigiano Luciano Panti, ucciso dai fascisti nello scontro di Rigosecco (gennaio 1944). Panti - alunno del “Bandini” – decise di non aderire alla Repubblica Sociale mussoliniana, diventando partigiano. Sempre Masotti spiegherà infine la vicenda del patriota Giorgio Domenichini, uno dei caduti di Vicobello. Domenichini perse la vita poche settimane dopo aver conseguito il diploma al “Bandini”. Anche in questo caso, saranno proiettate delle interviste video rilasciate da un compagno di classe dei due partigiani uccisi. Nell’ambito del centenario, il “Bandini” vuole dunque omaggiare questi suoi “eroi” con una iniziativa ad hoc.
Prossimi giorni: Potatura/pulitura della Palma del “Bandini”. Grazie alla collaborazione del Comune di Siena (giunta ed assessorato all’Ambiente), nei prossimi giorni sarà ripulita la palma all’ingresso del “Bandini”. Si tratta di preservare la Memoria storica del “Bandini”. Nel 1965, infatti, quando la scuola si trasferì in via Battisti dalla vecchia sede di via San Quirico, gli studenti fecero una colletta per acquistare due palme da piantare vicino all’ingresso del nuovo istituto. Si tenne una vera e propria cerimonia durante la quale i giovani bandiniani piantarono le palme, in modo da rimandare la memoria alla vecchia sede (la cui peculiarità era – ed è ancora oggi – la presenza di due alte palme davanti alla facciata). Una palma ha resistito fino ad oggi e per questo sarà potata e sistemata in occasione del centenario. La scuola sta inoltre valutando la possibilità di piantare una nuova palma sul lato sinistro, visto che la preesistente è morta alcuni decenni fa. In tal caso si terrà una nuova cerimonia alla presenza della scolaresca.
Grande Festa del Centenario. Venerdì 25 novembre sarà una giornata importante per il “Bandini” che chiama a raccolta tutti i suoi studenti ed insegnanti, di ieri e di oggi. Nel pomeriggio, infatti, si terrà una serie di iniziative a cui tutti gli “ex” sono invitati a partecipare. Il programma:
ore 17,30: intitolazione dell’aula magna (recentemente ristrutturata dalla Provincia di Siena) alla memoria della preside Lydia Gori. La prof.ssa Gori, scomparsa due anni fa, è un vero e proprio personaggio, rimasto impresso nelle menti dei tanti bandiniani diplomatisi negli anni ’50-’60 e ’70. Lydia Gori si è diplomata al “Bandini” negli anni Venti, dove poi ha insegnato dagli inizi degli anni Quaranta. La “signorina Preside” ha preso il comando dell’Istituto nel 1949, lasciandolo nel 1977. Ha vissuto gli anni del grande sviluppo del “Bandini”, dedicandosi 24 ore su 24 alla scuola.
Ore 17,45: il preside Claudio Cereda saluta gli intervenuti. Prenderanno poi la parola rappresentanti degli enti locali, della banca Monte dei Paschi e il presidente della Fondazione Mps Gabriello Mancini (ex studente del “Bandini”).
Ore 18: proiezione del documentario “Forza Istituto avanti avanti…”, curato dal giornalista Juri Guerranti. Nei 70 minuti di filmato, si ripercorrono i cento anni del “Bandini” attraverso centinaia di fotografie e di documenti d’epoca. La particolarità del documentario è che il racconto si sviluppa soprattutto grazie ai ricordi di oltre 60 persone (ex studenti, ex insegnanti, ex impiegati) che hanno rilasciato interviste ad hoc, rispondendo all’appello lanciato dalla scuola che chiedeva testimonianze da parte della gente. Ex bandiniani di tutte le età (si va dal diplomato nel 1939 alla diplomata nel 2009) hanno contribuito al video che documenta dettagliatamente ogni decennio.
Ore 19,30: cena a buffet con animazione. Dopo la proiezione del film, spazio alla cena (gratuita e libera) in aula magna, durante la quale gli intervenuti saranno intrattenuti da una conduttrice che animerà la serata coinvolgendo il pubblico. L’occasione per tanti “ex” compagni di classe di ritrovarsi negli ambienti del “Bandini”.
Dalle ore 17: stand Poste italiane per annullo filatelico speciale. Per tutta la durata delle iniziative, presso il “Bandini” sarà attivato lo stand di Poste, dove sarà possibile farsi timbrare le cartoline commemorative dell’evento , con l’annullo filatelico speciale creato ad hoc per il centenario del “Bandini”. L’occasione per i tanti diplomati del “Bandini” (ma anche per i semplici cittadini appassionati di filatelia) di portarsi a casa un ricordo unico dell’evento.
Dalle ore 17 in poi: distribuzione continua del libro “Il glorioso Istituto Tecnico di Siena” e del documentario “Forza Istituto avanti avanti”.
Per informazioni: 0577.49197; mail: centoannidelbandini@libero.it; Facebook Istituto Bandini Cento anni; www.istitutobandini.it
Il progetto “Bandini Memoria” si realizza grazie ai contributi di Banca Mps, Fondazione Mps, Provincia di Siena e Comune di Siena.

















